Articolo scritto da Elisabetta Maurutto

A.A.A. Cercasi agenzia di traduzione… ma come? Cosa cercare e cosa evitare per scegliere bene.

Sono infinite le circostanze in cui un privato, un professionista o un’azienda possono aver bisogno di una traduzione professionale.
Quando succede (soprattutto se è la prima volta) vale sempre la pena di guardarsi un po’ intorno prima di decidere a chi affidarsi.
La prima cosa da tenere in mente è che non tutte le agenzie di traduzione sono uguali. Meglio quindi “perdere” un po’ di tempo per capire se l’agenzia che intendiamo contattare ha le risorse necessarie per garantire quegli standard di qualità che ci risparmieranno grane (e spese) in futuro.
Ma quali sono gli elementi da tenere in considerazione?

  1. Il servizio
    È sempre meglio scegliere un’agenzia di traduzione in grado di fornire un servizio reale (non virtuale), un contatto disposto ad ascoltare e accogliere le esigenze del cliente in tutte le fasi del servizio, dalla richiesta alla consegna. Nelle agenzie migliori, i Project Manager non sono semplici passacarte ma hanno l’esperienza per consigliare l’approccio e le risorse più adeguate alla gestione di un incarico e sanno offrire consigli preziosi che vanno ben oltre la semplice trasposizione linguistica. Il sito internet dell’agenzia è chiaro e ben dettagliato? Ha una sede fisica che è possibile visitare o contattare telefonicamente? Rispondere a queste domande può darci un’idea del genere di servizio che possiamo aspettarci.
  2. La continuità
    Scegliere un freelance in alcuni casi può andar bene. Ricordiamo però che un’agenzia seria fornisce continuità del servizio in qualsiasi caso. La disponibilità di numerose risorse già selezionate permette di ovviare agli imprevisti (la traduzione è pur sempre un processo umano) senza venire meno al rispetto delle scadenze e degli impegni presi. Questo è ovviamente ancora più vero se servono traduzioni in lingue diverse. Dover cercare traduttori per ciascuna combinazione linguistica può rivelarsi complicato e di sicuro aumenta il rischio di contrattempi.
  3. I traduttori
    A volte si dimentica che saper parlare una lingua non significa automaticamente essere un bravo traduttore. Chi cerca un servizio professionale deve sincerarsi che l’agenzia si avvalga solo di traduttori madrelingua qualificati (con un percorso accademico specifico nell’ambito delle lingue e, possibilmente, della traduzione). Inoltre non tutti i traduttori traducono tutto. Nessuno è onnisciente. Ci sono traduttori specializzati in ambito finanziario, altri nel settore medico e altri in quello legale. È sempre opportuno accertarsi che chi traduce sappia di cosa si sta parlando.
  4. La tecnologia
    La traduzione, dicevamo, è un processo umano. Allo stesso tempo, gli strumenti messi a disposizione dalla tecnologia hanno reso più veloce e più preciso il servizio. C’è una bella differenza fra i software di traduzione automatica (il famigerato Google Translate, fonte inesauribile di ilarità da Trieste a Timbuctù) e i sistemi di traduzione assistita (CAT, ovvero Computer-Aided Translation). Lungi dall’intaccare la qualità del servizio, questi sistemi permettono la creazione di memorie terminologiche e sono necessari (non auspicabili!) quando si lavora con testi di natura tecnica. Meglio quindi chiedere sempre se vengono utilizzati sistemi CAT e quali.
  5. Qualità e accuratezza
    Se abbiamo trovato Project Manager in gamba e traduttori professionisti madrelingua siamo a buon punto. Esiste però un ultimo elemento determinante, se vogliamo che la nostra traduzione sia davvero “perfetta”. Immaginiamo di aver scritto un testo e di doverlo pubblicare. Quante volte ci capita di leggerlo e rileggerlo attentamente prima di darlo alle stampe e poi, solo quando è troppo tardi… eccolo lì, il refuso, la lettera mancante, la parola ripetuta. Il nostro cervello è meraviglioso e corregge automaticamente i piccoli difetti della realtà. Soprattutto se quella realtà (il nostro testo) l’abbiamo creata noi. Per questo serve un secondo paio d’occhi. Figuriamoci se poi abbiamo a che fare con testi in lingue su cui non abbiamo alcun controllo! Tradurre il testo e farlo revisionare da un secondo professionista è l’unica soluzione. Un’agenzia di traduzione affidabile non può prescindere da questo passaggio. Non dimentichiamolo mai!
  6. Le credenziali
    Non solo qualità del servizio ma anche affidabilità nel trattamento di informazioni personali o aziendali spesso sensibili e riservate. Ci sono aziende e istituzioni che non potrebbero instaurare una collaborazione stabile con un soggetto se questo non offrisse garanzie di serietà e affidabilità. Chiedere un curriculum aziendale e scoprire quali altri clienti lavorano con un’agenzia può essere un buon sistema per evitare sorprese sgradite.
  7. Il prezzo
    Come con qualsiasi altra cosa, anche nel settore delle traduzioni si ha ciò per cui si è pagato. Esistono piattaforme su cui si possono avere traduzioni a prezzi stracciati, ma – non serve grande fantasia per immaginarlo – la qualità del servizio lascia a desiderare. Scegliere un’agenzia consolidata, con traduttori e revisori selezionati, ha chiaramente un costo. Tale costo non può essere risibile (e incompatibile con qualsiasi garanzia di qualità) ma allo stesso tempo dev’essere ragionevole (in linea con le tariffe di mercato). Meglio diffidare di chi non sa fornire delle tariffe trasparenti e “cuce” il preventivo addosso al cliente. Se è vero che nel caso di progetti molto corposi si può trovare un accordo economico che risulti vantaggioso per entrambe le parti, esiste un’etica professionale e le tariffe sono stabilite tenendo conto delle professionalità e dell’impegno di tutte le parti coinvolte.

Dubbi? Domande? Scrivi a info@link-lab.it o telefonaci allo 040-630212!

Elisabetta Maurutto
L'autore
Elisabetta Maurutto
Laureata in Interpretazione (inglese e russo) presso la SSLMIT di Trieste e fondatrice di Linklab, laboratorio di comunicazione multilingue e interculturale. Ha tradotto numerose opere di divulgazione scientifica per una nota casa editrice e lavora come consulente nel campo della Comunicazione Interculturale per conto del MIB School of Business e presso aziende internazionali. Etiquette Consultant certificata, è membro della IAPO – International Association of Professional Etiquette Consultants, nonché Istruttrice certificata Tracom per il metodo Social Styles & Versatility

Linklab Café

Da Linklab e dintorni, un ritrovo di linguisti, bibliofili, traslocatori di idee e bevitori di tè. Un luogo in cui ragionare e divagare seguendo il flusso dei pensieri, in cui la regola d’oro è: mai parlare di lavoro… è una questione di savoir vivre!