Articolo scritto da Elisabetta Maurutto

Parlare d’amore? Meglio in italiano! (lo dicono persino i francesi)

Secondo un nuovo sondaggio internazionale siamo noi italiani ad avere l’idioma più sexy e passionale al mondo.

Fino a qualche tempo fa il primato indiscusso andava al francese. Per la verità era un testa a testa, ma parliamo della lingua di Brigitte Bardot, di Serge Gainsbourg… insomma, la lotta era dura. Per la prima volta, però, pare si stia assistendo a un’inversione di tendenza.

Solo nel 2017 la piattaforma per l’apprendimento delle lingue online Babbel aveva condotto un sondaggio sullo stesso argomento, confermando che l’accento francese era considerato il “più sexy al mondo”.

Ebbene, a quanto pare i tempi sono cambiati e lo ha dimostrato una ricerca commissionata da Babbel all’istituto OnePoll*.

Il sondaggio

OnePoll ha chiesto a un campione di 6.000 persone provenienti da Regno Unito, Francia, Spagna, Italia, Germania, e Stati Uniti, quali lingue percepissero come “più sexy”, “più romantiche” e “più passionali”.

Ebbene, stando ai risultati, secondo la netta maggioranza degli intervistati è l’italiano la lingua più sexy del mondo, seguita dal francese e dallo spagnolo latinoamericano.

Il francese rimane (anche se di poco, appena un punto percentuale di scarto) la lingua “più romantica”, mentre altri primati vanno all’inglese britannico (la lingua “più educata“), e al tedesco (la lingua “più diretta“).

Sorprende che gli stessi francesi abbiano scelto l’italiano come lingua più sexy e passionale (85% contro 61% a favore del francese), ma sono soprattutto gli spagnoli e gli americani (96%) e gli inglesi (addirittura 98%!) a trovare irresistibile l’accento italiano.

Amore poliglotta

Parlare lingue diverse è un ostacolo o un vantaggio in amore? A questa domanda oltre la metà degli intervistati ha risposto che i vantaggi superano gli ostacoli e che frequentare qualcuno la cui lingua madre è diversa dalla propria è, anzi, un aspetto che considerano “sexy”.

In particolare, la maggioranza dei francesi (79%) sarebbe disposta a imparare la lingua del proprio partner e non solo per comunicare in modo chiaro (46%), ma anche in un’ottica di impegno e rispetto (49%) e per interesse verso la cultura del partner (52%).

Il motivo per cui si è spesso attratti da accenti diversi dal proprio potrebbe, secondo alcuni studiosi, essere legato a motivi evoluzionistici. Chi parla una lingua straniera possiede verosimilmente un pool genico “esotico” e rappresenta pertanto un partner potenzialmente auspicabile dal punto di vista evolutivo. Plausibile. O forse è una semplice questione di bias culturale.

M’ama, non m’ama…

In ogni caso, per questo San Valentino sui biglietti meglio rispolverare l’italiano, con le due parole che conosciamo bene e che, diciamocelo, pesano ben più di qualsiasi ailoviù.

E se è vero che a parlare e scrivere d’amore non siamo più abituati, basta cercare ispirazione nei versi di chi di questo sentimento è vissuto, cercandovi il senso del proprio essere e della propria arte.

“Ho conosciuto in te le meraviglie

meraviglie d’amore sì scoperte

che parevano a me delle conchiglie

ove odoravo il mare e le deserte

spiagge corrive e lì dentro l’amore

mi son persa come alla bufera

sempre tenendo fermo questo cuore

che (ben sapevo) amava una chimera.”

Alda Merini

 

*Lo studio è stato condotto tra il 5 e il 12 dicembre 2023 da OnePoll per Babbel su 6.000 persone di età superiore ai 18 anni rappresentative delle popolazioni di Germania, Spagna, Francia, Italia, Regno Unito e Stati Uniti. È stato intervistato un totale di 1.000 persone in ciascun Paese.

L'autore
Elisabetta Maurutto
Laureata in Interpretazione (inglese e russo) presso la SSLMIT di Trieste e fondatrice di Linklab, laboratorio di comunicazione multilingue e interculturale. Ha tradotto numerose opere di divulgazione scientifica per una nota casa editrice e lavora come consulente nel campo della Comunicazione Interculturale per conto del MIB School of Business e presso aziende internazionali. Etiquette Consultant certificata, è membro della IAPO – International Association of Professional Etiquette Consultants, nonché Istruttrice certificata Tracom per il metodo Social Styles & Versatility

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Da Linklab e dintorni, un ritrovo di linguisti, bibliofili, traslocatori di idee e bevitori di tè. Un luogo in cui ragionare e divagare seguendo il flusso dei pensieri, in cui la regola d’oro è: mai parlare di lavoro… è una questione di savoir vivre!